AURORA

AURORA

“Se ti dicessi che hai il colore dell’alba
sarebbe solo un trapestio, un sordo passo
tra le cose della vita perché il colore varia,
oggi piove e non c’è alba-se almeno non appare-
e di quale colore sia, poi, quest’alba
che specula sul tuo presente
non si sa – l’innocente che ascolta dal profondo

sulle coreografie delle betulle

in adelfia con la sua terra a spicchi
non può che chiamarti luce, o risveglio,
mentre la vista si parte in una nube
e tu schiocchi le dita, sciama come il giorno
questo sangue errante, curioso colore
d’albeggiare e tu sei pioggia e tu sei foglie,
tu sei cose lontane e sei greggi assorte,
un belato tra le scarne frode, pendule,
che quasi sfiora il tuo basso cielo e non riguarda,
né ora né mai, anche la tinta più scialba dell’acqua
che scende e scende e sei pioggia, sei foglie,
sei rami gravati di forme nel contorno
del giorno in cui non si levò

che un ombra dell’umanità scura in volto.”

Bruno Clocchiatti

  • Misure: 1,70 m x 60 cm circa.
  • Peso: 14 Kilogrammi Circa.
  • Materiali: Fieno, Spago, Rete Metallica, Legno, Viti.
  • Prezzo di base: €1200

Il violoncelo può essere replicato muto o suonante .

LA STORIA

Il giorno che hai visto la luce Aurora, le mie mani intrecciavano fili di fieno nel tentativo di darti una forma, un corpo.
Ti ho immaginata sottile quasi diafana mentre riponevi l’ordito ben piegato nell’armadio del tuo labirintico presente, in attesa di esistere.
Mentre nascevi ho sentito l’odore del tuo grembo acerbo, odore d’erba e pane appena sfornato.
Ho seguito il tuo sguardo perdersi tra i filari di gelso e i campi, cercava la matrice del tuo essere, e ora non posso più osservarla quell’erba in altro modo che non sia attraverso i tuoi occhi.

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